ARNAUD BAILLOT

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Cantina — Côte de Beaune, Borgogna

Arnaud Baillot

Savigny-lès-Beaune  ·  Bourgogne AOC, Pernand-Vergelesses, Gevrey-Chambertin

Territorio

Côte de Beaune

Vitigni principali

Pinot Noir, Chardonnay, Aligoté

Vino icona

Bourgogne "La Montagne" Pinot Noir

Arnaud Baillot non è un négociant che acquista uve sul mercato e assembla cuvée. È un vigneron con parcelle proprie a Savigny-lès-Beaune, piccolo comune della Côte de Beaune che un'incisione del 1703 descriveva come produttore di vini "nourrissants, théologiques et morbifuges" — nutrienti, teologici e capaci di scacciare le malattie. Un dettaglio pomposo e preciso che dice già tutto sullo spirito del territorio: vini concreti, non celebrativi. Baillot lavora nello stesso spirito, con parcelle che spaziano dai Bourgogne regionali fino ai Premier Cru di Pernand-Vergelesses e Santenay, passando per il Gevrey-Chambertin.

Côte de Beaune: la Borgogna meno urlata, non la meno buona

La Côte de Beaune è la metà meridionale del Côte d'Or — quella dove nascono i più grandi Chardonnay del mondo (Montrachet, Meursault, Corton-Charlemagne) e Pinot Noir di spessore ma meno potenti dei cugini di Gevrey o Chambolle. I suoli sono a base di calcare giurassico con presenza di sabbia, e producono rossi di corpo medio, ottimi tra i cinque e i dieci anni dall'annata. Savigny-lès-Beaune è divisa dal fiume Rhoin: le parcelle sul lato sud danno vini simili al Beaune, più leggeri; quelle verso Pernand-Vergelesses, su suoli più pietrosi, hanno più struttura. Baillot lavora entrambi i versanti, con una gamma che attraversa la denominazione senza fermarsi a un unico registro stilistico.

Come orientarsi nella selezione: dall'entry-level ai Premier Cru

Il Bourgogne Aligoté "Les Aures" è il punto d'ingresso più immediato: fresco, tagliente, ideale come aperitivo o con le ostriche — l'Aligoté è il vitigno bianco "minore" della Borgogna, ma nelle mani giuste produce bianchi di grande bevibilità. Il Bourgogne Pinot Noir "La Montagne" rappresenta l'identità della cantina nella sua versione più diretta: frutta rossa fresca, tannini gentili, beva fluida — il Arnaud Baillot che converte al primo sorso. Per chi vuole alzare il livello, il Pernand-Vergelesses Rouge "À Ma Fille Mahaut" e il Santenay Premier Cru "La Comme" offrono già la complessità dei vini di village strutturati. I Gevrey-Chambertin, Chassagne-Montrachet e Nuits-Saint-Georges sono la porta verso la Borgogna più profonda: da conservare almeno tre o quattro anni prima di aprirli.

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