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LANGUEDOC-ROUSSILLON

Disteso lungo l'arco mediterraneo da Nîmes ai Pirenei, il Languedoc-Roussillon è il vigneto più vasto di Francia: la sola IGP Pays d'Oc copre 120.000 ettari e vale circa il quindici per cento di tutto il vino francese. Per decenni è stato sinonimo di vino sfuso a basso prezzo, ma negli ultimi trent'anni ha cambiato pelle, puntando su denominazioni di qualità e su vecchie vigne di Carignan recuperate. Oggi è la regione con il miglior rapporto tra carattere mediterraneo e prezzo. Questa pagina smista verso le due grandi famiglie: i rossi corposi e i bianchi sapidi.

I rossi: sole, garrigue e ottimi prezzi

I rossi del Languedoc sono il cuore della regione e nascono quasi sempre da assemblaggi di Grenache, Syrah, Mourvèdre e Carignan, gli stessi vitigni del Rodano meridionale ma a prezzi più accessibili. Aspettati frutto scuro maturo, erbe della macchia mediterranea e tannini decisi: vini da carni alla brace e cassoulet. Vale la pena cercare le sottozone emergenti come Pic-Saint-Loup, denominazione autonoma dal 2016, dove altitudine e suoli calcarei regalano rossi più freschi di quanto il clima caldo lascerebbe immaginare. È qui che il Languedoc ha smesso di essere "il vino economico".

Bianchi sapidi e la sorpresa del Roussillon

I bianchi del Languedoc-Roussillon riservano la sorpresa più grande: nonostante il caldo, hanno un'acidità e una mineralità che sembrano fuori contesto. Il caso simbolo è il Picpoul de Pinet, successo commerciale della regione negli anni Dieci, un bianco verde pallido, salino e agrumato che con le ostriche del vicino bacino di Thau fa un abbinamento da manuale. Più a sud il Roussillon, un tempo primo produttore mondiale di vini dolci naturali, oggi si è riconvertito ai bianchi secchi da Grenache Blanc e Macabeo, pieni e dalla freschezza inattesa. Se cerchi un bianco mediterraneo che non sia molle né scontato, parti da qui per il prossimo aperitivo a base di pesce.

Come muoversi nei vini del Languedoc-Roussillon

Il vantaggio di questa regione è che il rapporto qualità-prezzo è quasi sempre dalla tua parte, quindi puoi sperimentare senza spendere molto. Per i pasti di tutti i giorni, un rosso d'assemblaggio del Languedoc tiene testa a piatti robusti senza pesare sul portafoglio. Se vuoi salire di un gradino, punta sulle sottozone collinari come Pic-Saint-Loup, dove l'altitudine porta freschezza. Per il bianco da pesce, il Picpoul de Pinet è la scelta sicura e a buon mercato; per qualcosa di più insolito, prova un bianco secco del Roussillon. Regola d'oro: in una zona così vasta, la sottozona indicata in etichetta è il segnale più affidabile di un salto di qualità.

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