SAUVIGNON

Il Sauvignon Blanc è un vino bianco secco, mai dolce, e uno dei pochi vitigni al mondo capace di sembrare completamente diverso a seconda di dove cresce. Lo stesso grappolo dà un Sauvignon Blanc erbaceo e verticale in Friuli, uno minerale e floreale in Alto Adige, uno di pietra focaia in Loira, e uno esplosivo e tropicale in Nuova Zelanda. Nessun altro vitigno bianco cambia così tanto restando riconoscibile.

Sauvignon Blanc italiano, francese e neozelandese: come scegliere

In Italia il vitigno ha due case. La prima è il Sauvignon del Friuli, in particolare Collio, Colli Orientali e Isonzo: erba fresca, pompelmo, foglia di pomodoro, finale sapido, un bianco da bere giovane. La seconda è il Sauvignon dell'Alto Adige, dove la quota e l'escursione termica spingono il profilo verso pesca bianca, fiori di sambuco e mineralità. Chi vuole uscire dall'Italia trova nel Sancerre e nel Pouilly-Fumé il riferimento mondiale della Loira. All'estremo opposto c'è il Sauvignon della Nuova Zelanda: frutta tropicale al posto dell'erba, lo stile che negli anni 2000 ha reso il vitigno famoso a livello globale.

Perché il Sauvignon Blanc cambia così tanto: la chimica dietro il vitigno

La ragione del profilo erbaceo è chimica, non stilistica. La responsabile è la metossipirazina, una molecola che si degrada con l'esposizione al sole. Nei climi freschi resta alta, nei climi caldi crolla: è per questo che il Sauvignon del Friuli è pungente mentre quello neozelandese vira sul tropicale. La stessa molecola spiega anche la parentela con il Cabernet Sauvignon. Nel 1997 l'analisi del DNA ha dimostrato che il Sauvignon Blanc è uno dei due genitori di quel vitigno rosso, insieme al Cabernet Franc, frutto di un incrocio spontaneo avvenuto nel Settecento a Bordeaux. Il nome del rosso più coltivato al mondo racconta letteralmente chi sono i suoi genitori.

Abbinamenti: il bianco da pesce per eccellenza

Il bianco è il compagno da pesce per eccellenza: crudi di mare, ostriche, tartare di tonno, crostacei alla griglia. Le versioni più erbacee del Friuli funzionano bene anche con asparagi, insalate di capra e verdure amare, dove l'acidità pulisce il palato dall'amaro. Le versioni più tropicali della Nuova Zelanda reggono invece la cucina asiatica speziata, mentre un Sancerre minerale è la scelta giusta con ostriche e crudités, il suo abbinamento più classico.

Quanto costa un buon Sauvignon Blanc e da cosa dipende il prezzo

Un esemplare del Friuli in versione base costa 9-13 euro: acciaio, niente legno, pronto da bere. Le etichette da vigneto singolo delle cantine di riferimento salgono a 30-48 euro, dove il prezzo riflette rese più basse e una selezione più attenta delle uve. Un Sancerre parte invece da circa 32 euro, soglia che riflette il costo della terra in Loira, e può superare i 100-150 euro nelle cuvée più rare da singola parcella.

Domande frequenti sul Sauvignon Blanc

Che tipo di vino è il Sauvignon Blanc?

Il Sauvignon Blanc è un vino bianco secco, mai dolce, prodotto in tutto il mondo con profili molto diversi a seconda del clima. È erbaceo nei climi freschi come il Friuli, tropicale nei climi caldi come la Nuova Zelanda.

Che differenza c'è tra Sauvignon Blanc e Chardonnay?

Il Sauvignon Blanc è più aromatico e più acido dello Chardonnay, e quasi mai affinato in barrique. Lo Chardonnay è più neutro come vitigno ma più versatile in cantina, capace di assorbire meglio il legno e la malolattica.

Che sapore ha il Sauvignon Blanc?

Il sapore cambia con la zona: peperone verde e pompelmo in Friuli, pesca bianca e fiori in Alto Adige, agrumi e pietra focaia in Loira, frutta tropicale e passion fruit in Nuova Zelanda. Il filo comune è un'acidità sempre marcata.

Il Sauvignon Blanc è un vino dolce?

No, il Sauvignon Blanc in purezza è quasi sempre secco. Diventa un ingrediente di vini dolci solo se vinificato insieme al Sémillon, come nei grandi bianchi di Sauternes, dove gioca però un ruolo minore rispetto al partner di uvaggio.

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