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ALSAZIA

Schiacciata tra il fiume Reno e la barriera dei Vosgi, l'Alsazia è una striscia di vigne lunga appena cento chilometri dove si parla ancora un dialetto che non è né francese né tedesco. Quella catena di montagne fa da ombrello: a Colmar cadono meno di 600 millimetri di pioggia l'anno, una delle quote più basse di tutta la Francia. Ne escono vini bianchi nitidi, quasi tutti varietali, e una sorprendente quantità di bollicine. Questa pagina è il punto di partenza per orientarsi: i grandi vitigni alsaziani, il Crémant e i pochi rossi vivono ciascuno nella propria selezione.

I sette vitigni e come distinguerli

In Alsazia il vitigno è scritto in etichetta, e questo cambia tutto: scegli prima l'uva, poi il produttore. Il Riesling alsaziano è il più stimato e si presenta quasi sempre secco, teso, con un profilo che vira sul minerale e sulla pietra focaia invecchiando, lontano dai Riesling dolci che molti si aspettano. All'estremo opposto sta il Gewürztraminer, esuberante di litchi, rosa e spezie, con un'acidità bassa che lo fa sembrare più dolce di quanto sia. Nel mezzo il Pinot Gris, pieno e affumicato, lontano parente dei Pinot Grigio leggeri del Nord Italia. Un dettaglio utile da sapere: dal 2021 la dolcezza va indicata in etichetta, da sec a doux, quindi non devi più indovinare.

Bollicine e rossi: le due facce meno note

Pochi sanno che quasi un terzo dei vini a denominazione prodotti in Alsazia sono spumanti: il Crémant d'Alsace nasce da metodo classico, di solito a base Pinot Blanc, ed è una delle alternative francesi più convincenti allo Champagne sotto i venti euro. Aprilo come aperitivo o con un piatto di pesce di lago. Sul fronte rosso la regione resta marginale ma non irrilevante: il Pinot Noir alsaziano ha guadagnato struttura con il riscaldamento del clima, e dal 2022 può addirittura fregiarsi del Grand Cru in due vigneti storici. È un rosso da servire leggermente fresco, ideale quando vuoi qualcosa di gastronomico ma non impegnativo a tavola.

Come scegliere un vino d'Alsazia

La bottiglia giusta dipende da cosa hai in tavola e da quanto vuoi spendere. Per un aperitivo o un antipasto di pesce punta su un Riesling secco o su un Crémant: freschezza e prezzo contenuto. Se il piatto è importante, dal formaggio Munster molto saporito alla cucina speziata orientale, è il Gewürztraminer a reggere il confronto con la sua potenza aromatica. Il Pinot Gris fa da ponte, perfetto su carni bianche e funghi grazie al corpo più pieno. Un'ultima dritta: i vini d'Alsazia arrivano tutti nella tipica bottiglia flûte slanciata, facile da riconoscere sullo scaffale ancora prima di leggere l'etichetta.

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