DOMAINE MATASSA

Domaine — Calce, Roussillon

Uno stage di tre mesi diventato una vita

Calce (Pyrénées-Orientales)  ·  Roussillon  ·  IGP Côtes Catalanes

Territorio

Calce, Pyrénées-Orientales

Vitigni principali

Grenache Gris, Carignan, Macabeu, Muscat, Grenache Noir

Vino icona

Cuvée Matassa (Grenache Gris)

Tom Lubbe è nato in Nuova Zelanda, cresciuto in Sud Africa, e nel 2001 è arrivato a Calce, un villaggio del Roussillon ai piedi dei Pirenei, per uno stage al Domaine Gauby. Non è più ripartito. Ha conosciuto Nathalie, sorella di Gérard Gauby, l'ha sposata, e insieme all'enologo Sam Harrop nel 2002 hanno fondato il Domaine Matassa — originariamente chiamato Clos Matassa — su un gruppo di vecchie vigne che stavano per essere abbandonate. Oggi il domaine conta 20 ettari su suoli di scisto e marne attorno a Calce e Espira-de-l'Agly, con viti la cui età media oscilla tra i 60 e i 120 anni. La produzione è talmente limitata che le allocazioni vengono distribuite a pochi importatori selezionati in tutto il mondo: acquistare un Matassa al momento giusto richiede informazioni e velocità di riflessi.

Vigne vecchie, scisto, nessuna chimica

Le vigne di Matassa crescono su suoli di scisto e marne argillose nei pressi di Calce, con una piccola parcella di Carignan centenario su granito a quota elevata nel Fenouillèdes. Il Grenache Gris è il vitigno principale per i bianchi, affiancato da Macabeu e dai due Muscat (d'Alexandrie e à petits grains). Per i rossi: Grenache Noir, Lledoner Pelut, Carignan e Mourvèdre, spesso co-piantati nelle stesse parcelle come era tradizione in questa parte della Catalogna francese. La filosofia è radicale nella sua semplicità: nessun prodotto chimico di sintesi in vigna, lieviti indigeni, solfiti minimi all'imbottigliamento e nessun aggiunta in cantina. La pigiatura avviene a piede intero, la fermentazione in recipienti di cemento o grandi fusti austriaci.

Come leggere i vini di Matassa

La cuvée Matassa è il bianco di riferimento, Grenache Gris in purezza o quasi: fragrante, sapido, con una mineralità marina che ricorda i bianchi di Santorini più che i Roussillon tradizionali. Coume de l'Olla è l'altra etichetta bianca, da Macabeu di vecchie vigne. Tra i rossi, il Grenache-dominante Romanissa e l'Alexandria sono i due poli: strutturati, da servire a temperatura di cantina, con una complessità che si rivela gradualmente nel bicchiere. Marguerite e El Sarrat completano la gamma. Non sono vini da giudicare alla cieca in tre sorsi: richiedono tempo e curiosità.

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