BORGOGNO

Cantina · Piemonte, Barolo

Il Barolo che brindò all'Unità d'Italia

Barolo (CN)  ·  Barolo DOCG, Langhe

Territorio

Comune di Barolo, cru delle Langhe

Vitigni principali

Nebbiolo, Barbera, Freisa

Vini icona

Barolo Liste, Cannubi, Riserva

Nel 1861, al pranzo che celebrava l'Unità d'Italia, il vino in tavola era un Barolo di Borgogno. Basta questo dettaglio per capire che tipo di casa sia. Fondata nel 1761 da Bartolomeo Borgogno, un contadino capace di misurarsi con le aristocrazie terriere del suo tempo, è una delle più antiche cantine del comune di Barolo e per generazioni è stata il modello di riferimento della denominazione. La sua forza è sempre stata una sola idea, portata avanti con ostinazione: fare il Barolo come si faceva un tempo, senza inseguire le mode. Una coerenza che attraversa più di due secoli e mezzo di storia.

Una fedeltà alla tradizione lunga due secoli

Negli anni Novanta, quando i cosiddetti Barolo Boys rivoluzionarono la zona con le piccole barrique francesi e i vini più morbidi e pronti, Borgogno restò fermo sulle proprie scelte: fermentazioni spontanee, lunghissime macerazioni, affinamento solo in grandi botti di rovere di Slavonia. Ne nascono Barolo austeri, tannici da giovani e di grande longevità, che chiedono anni di pazienza. Nel 2008 la cantina è stata rilevata da Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly, con una filosofia dichiarata: non cambiare nulla. Da allora il lavoro prosegue sui cru storici come Liste, Cannubi e Fossati, con la conversione al biologico e il ritorno alle fermentazioni in cemento.

Come orientarsi tra le etichette

Il punto di partenza per capire la casa è il Barolo classico, l'assemblaggio dei cru di proprietà: già da qui si legge lo stile austero e teso. Salendo si arriva ai singoli cru, ciascuno con un carattere netto, il Liste più severo e longevo, il Cannubi più gentile, il Fossati più pronto, fino alle Riserve, per cui Borgogno conserva una delle librerie di annate più profonde delle Langhe. Accanto al Nebbiolo la cantina produce anche Barbera e Freisa, tra i più tipici vini rossi piemontesi. Un Barolo di Borgogno va aperto con largo anticipo e servito in bicchieri ampi. Scopri questi e altri vini pregiati online.

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