NIKKA
Distilleria, Yoichi (Giappone)
Il whisky nato da una storia d'amore
Hokkaido, Giappone · Whisky giapponese
Fondatore
Masataka Taketsuru
Metodo di riscaldamento
Fuoco diretto a carbone
Dal
1934
Senza una scozzese di Kirkintilloch il whisky giapponese come lo conosciamo forse non esisterebbe. Masataka Taketsuru, figlio di un'antica famiglia di produttori di sake, era andato in Scozia nel 1918 per studiare chimica e imparare i segreti della distillazione. Lì incontrò Rita Cowan, la sposò contro il volere della famiglia di lei, e la convinse a trasferirsi con lui in Giappone. Fu proprio Rita a spingerlo a inseguire il suo sogno quando, tornati in patria, l'azienda che aveva finanziato i suoi studi abbandonò il progetto: senza il suo sostegno, la storia di Nikka avrebbe potuto fermarsi lì.
Perché Yoichi assomiglia alla Scozia
Quando nel 1934 Taketsuru scelse dove costruire la sua prima distilleria, puntò su Yoichi, sull'isola di Hokkaido, proprio perché il clima freddo e umido, le torbiere locali e la brezza marina ricordavano da vicino le Highlands scozzesi dove aveva imparato il mestiere. Ancora oggi gli alambicchi di Yoichi vengono riscaldati a fuoco diretto con il carbone, un metodo che gli stessi scozzesi hanno progressivamente abbandonato perché difficile da controllare, ma che qui contribuisce a un distillato più intenso, quasi oleoso, con note affumicate marcate. Lo trovi tra i nostri whisky in selezione.
Da dove iniziare con Nikka
Il From The Barrel, assemblaggio intenso e concentrato, è un buon punto di partenza per chi vuole capire lo stile della casa senza affrontare subito un single malt invecchiato. Per chi cerca note più affumicate e marittime, vicine a certi whisky torbati scozzesi, i single malt Yoichi sono la scelta naturale. Una bottiglia Nikka è anche un'ottima idea tra le idee regalo per chi ama i whisky d'autore.
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