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PUGLIA

Una conferma di laboratorio del 1994 ha cambiato il destino commerciale di un'intera regione: il Primitivo pugliese è geneticamente identico allo Zinfandel californiano, e dal 1999 gli esportatori italiani possono scriverlo in etichetta. Da lì è partito il riscatto di una Puglia per troppo tempo legata al vino sfuso, oggi seconda regione più produttiva d'Italia. Qui trovi la mappa per orientarti tra i suoi rossi caldi del Salento, i bianchi che pochi si aspettano e le bottiglie con il miglior rapporto tra spesa e bicchiere.

Primitivo e Negroamaro: i due rossi del Salento

Il Primitivo deve il nome alla maturazione precoce, da cui il latino primativus, primo a maturare: da vini ricchi, morbidi e di gradazione alta, con Gioia del Colle e Manduria come zone di riferimento. Il Negroamaro è l'altra colonna del Salento, coltivato ad alberello a portata delle brezze che salgono dall'Adriatico e dallo Ionio, e regala rossi robusti e speziati, spesso più freschi di quanto il nome suggerisca. Per il rosso simbolo c'è la selezione di Primitivo, mentre per un rosso da tavola più agile guarda al Negroamaro.

Salento, rosati e bianchi di carattere

Il Salice Salentino, a base Negroamaro, è il nome che ha portato il Salento sulle tavole di tutto il paese: caldo, morbido, di buona spalla acida nelle versioni riserva. Ma la Puglia non è solo rosso: nel Salento crescono bianchi da Fiano e Verdeca è una delle tradizioni di rosato più antiche d'Italia. Per un rosso del Salento dal profilo classico conviene partire dal Salice Salentino, mentre chi vuole scoprire la Puglia bianca può orientarsi sui bianchi pugliesi.

Come scegliere e quanto spendere

La Puglia resta sinonimo di buon rapporto qualità prezzo: un Primitivo o un Salice Salentino d'annata si trovano attorno ai 9-14 euro, mentre per i Primitivo di Manduria più strutturati e le riserve si sale verso i 25-45 euro. La regola pratica: il Primitivo, caldo e potente, chiede carni alla brace, agnello e formaggi piccanti, e va aperto con un po' d'anticipo; il rosato pugliese, servito freddo, è tra i più versatili sulla cucina di mare. Per la bottiglia di tutti i giorni un Primitivo giovane resta la scelta più sicura, e si trova facilmente tra i rossi Primitivo.

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