DOMAINE OLIVIER PITHON

A Calce, piccolo villaggio del Roussillon incastonato tra Mediterraneo, Pirenei e Corbières, Olivier Pithon ha costruito nel tempo un'idea di viticoltura profondamente legata al paesaggio. Ma il suo rapporto con la vite nasce molto prima del trasferimento nel sud della Francia: in Anjou, dove il nonno materno era viticoltore e il fratello maggiore Jo aveva scelto di stabilirsi nei Coteaux du Layon. È proprio attraverso la famiglia che Olivier entra precocemente nel mondo della vigna.
A soli quattordici anni inizia a lavorare come apprendista viticoltore. Dopo gli studi, il suo percorso lo porta lontano dall'Anjou: Bordeaux diventa una tappa fondamentale, con cinque anni trascorsi tra Saint-Émilion e altre realtà della regione. Qui incontra Stéphane Derenoncourt, esperienza che contribuisce a definire la sua sensibilità verso il lavoro del vigneto e verso una vinificazione capace di rispettare la materia prima. Seguono altre esperienze in diverse zone della Francia, tra cui Jurançon e Beaujolais.
Il vero punto di svolta arriva però all'inizio del nuovo millennio. Alla ricerca di un luogo dove dare forma a un progetto personale, Pithon guarda verso il Roussillon e arriva a Calce, territorio che conosce anche grazie al legame del fratello con Gérard Gauby. Il 3 gennaio 2001 rappresenta l'inizio ufficiale della sua attività: il domaine parte con circa 8,5 ettari, comprendenti vecchie vigne di Carignan, alcune delle quali piantate nel 1940, adagiate su terreni di scisto.
Fin dall'inizio, il lavoro agricolo viene considerato il cuore del progetto. La conduzione biologica evolve progressivamente verso la biodinamica e, dal 2010, l'approccio viene approfondito con il supporto di Jacques Mell. L'obiettivo è comprendere meglio la natura dei diversi suoli di Calce e favorire un equilibrio più autonomo dell'ecosistema viticolo.
Nel domaine la biodiversità diventa così parte integrante del lavoro quotidiano. Pecore, api, alberi e siepi convivono con le vigne, mentre le coperture vegetali e altre pratiche agricole mirano ad aumentare la vitalità e la materia organica del terreno. È una visione che considera la vigna non come un elemento isolato, ma come parte di un sistema agricolo più ampio.
Con il passare degli anni, il patrimonio viticolo si amplia e permette a Pithon di lavorare diverse varietà tradizionali del Roussillon: carignan, grenache noir, mourvèdre, macabeu, grenache glanc e grenache gris. Le parcelle, distribuite su scisti, marne e terreni argillo-calcarei, vengono interpretate attraverso differenti cuvée. Nel 2015 il progetto compie un ulteriore passo avanti con la realizzazione di una nuova cantina fuori dal villaggio.
Oggi Domaine Olivier Pithon è una realtà fortemente identificata con Calce, dove la ricerca di espressione del territorio passa attraverso una viticoltura attenta alla biodiversità e una filosofia biodinamica. Un percorso personale nato in Anjou e maturato nel Roussillon, trasformando vecchie vigne, suoli diversi e paesaggio mediterraneo in un progetto vitivinicolo riconoscibile.

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