Qual è la differenza tra Chardonnay e Sauvignon?
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La differenza in breve Lo Chardonnay Il Sauvignon Blanc Abbinamenti Quale scegliere
Potremmo rispondere subito alla domanda dicendo che la differenza tra Chardonnay e Sauvignon è tanta, tantissima.
Oppure potremmo partire da una domanda diametralmente opposta: cos'hanno in comune due tra i vitigni bianchi più famosi al mondo? Scopriamolo.
Che differenza c'è tra Chardonnay e Sauvignon Blanc?
A rendere uniche le caratteristiche di ciascun vino sono soprattutto due fattori: stile e produzione.
Il vino Chardonnay tende a essere neutro in partenza e molto plasmabile dall'intervento dei vigneron.
Questo vitigno offre vini di facile beva, di medio corpo e dall'acidità media, che si prestano magnificamente all'invecchiamento. Alla vista lo Chardonnay va dal giallo paglierino al giallo dorato. Al naso offre profumi di mela, melone e in alcuni casi banana e fiori bianchi come tiglio e mughetto.
Il Sauvignon Blanc è viceversa un vitigno semi aromatico. Anche qui vale la regola del dove e come viene prodotto, ma in questo caso il vino ha già in sé una vena varietale erbacea intrinseca e riconoscibile.
Di colore giallo paglierino più o meno scarico, un attacco fresco e un'acidità percepibile. Tra i profumi troviamo la foglia di pomodoro, il peperone verde, l'erba appena tagliata, il bosso e fiori bianchi come il gelsomino, di leggero-medio corpo, vino che dà il meglio "da giovane", entro 1 o 2 anni dalla vendemmia.
Quindi, a parte l'origine francese che hanno in comune, i punti di contatto tra questi due vitigni bianchi sono pochi.
Dai profumi alla capacità di invecchiamento, di differenza tra Chardonnay e Sauvignon ne passa parecchia. Ma quali sono esattamente queste differenze? Andiamolo a scoprire.
Lo Chardonnay, il più neutro dei due
Rispetto al Sauvignon, lo Chardonnay parte da un profumo poco marcato, ed è proprio questo a renderlo il più versatile dei due. Dà vini fermi e spumanti, in acciaio o in legno, e si adatta dai climi freschi a quelli caldi.
Originario della Borgogna, oggi è coltivato un po' ovunque, dall'Italia alla California. Per orientarsi tra stili, zone e prezzi c'è la nostra guida al vino Chardonnay.
Lo Chardonnay è secco o fruttato?
Prima differenza tra Chardonnay e Sauvignon: il primo è un vino secco e mediamente fruttato, il cui profumo è molto diverso dalle note erbacee del Sauvignon (come scopriremo tra poco).
L'aroma di frutta è influenzato da diversi fattori, molto importanti nel determinare il tipo di Chardonnay che verrà prodotto.
Anzitutto il grado di maturazione delle uve, maggiore nei climi caldi, dove gli Chardonnay sono in genere più aromatici. Anche la provenienza è importante per farsi un'idea di cosa ci aspetta nel calice.
Esempio: uno Chardonnay della Borgogna o della California sarà un vino di corpo, "burroso", con profumi evidenti anche di pasticceria e vaniglia. Questo perché in entrambe le regioni si usa far affinamento in barrique, pratica che esalta ulteriormente le note dolci e la morbidezza.
Uno Chablis, sempre Borgogna ma più a nord-ovest, sarà invece un vino fresco, croccante, agrumato e minerale.
Se invece ci spostiamo nel Nuovo Mondo, in Australia, sarà la frutta tropicale ad essere maggiormente presente: papaya, melone e banana.
Chardonnay a tavola: più versatile del Sauvignon
Altra differenza tra Chardonnay e Sauvignon: il primo è un compagno da tavola ideale, a tutto pasto, che si accompagna a innumerevoli piatti dall'aperitivo al dolce.
Se spumantizzato, può essere abbinato con crudité di pesce o lavorazioni con pasta sfoglia.
Se vinificato fermo, con piatti a base di carni bianche, pesce al forno o, se ha fatto passaggio in legno, con formaggi. Persino con il dolce, l'accoppiata tarte tatin e Chardonnay pare sia imperdibile. Da provare.
Per sentire la differenza nel bicchiere, il modo più semplice è assaggiare i due vitigni dello stesso produttore. Cantina Tramin, in Alto Adige, li lavora entrambi in acciaio: a cambiare è solo l'uva.

Lo Chardonnay · 89 punti Tannico
Alto Adige Chardonnay DOC 2025 - Cantina Tramin
12,50 € · fresco e sapido, con una lieve morbidezza
Giallo paglierino con riflessi verdolini, profumi fruttati e floreali delicati. Fatto in acciaio ma con la malolattica svolta, unisce freschezza e sapidità a una morbidezza leggera: il Chardonnay nella sua versione più pulita, da aperitivo o con il pesce.
Scopri su Tannico →Che vino è il Sauvignon Blanc?
Come dice il titolo, ci interessa la differenza tra Chardonnay e Sauvignon e quindi è tempo di affrontare il più ostico del duo, il Sauvignon.
Un vino divisivo, o lo ami o lo odi.
Il nome sembra derivare dal termine francese "sauvage", selvaggio, poiché questo vitigno del sud-ovest della Francia discenderebbe direttamente da viti autoctone selvatiche.
Le massime espressioni del Sauvignon le troviamo in Francia nel Bordeaux e nella Valle della Loira, ma ottimi Sauvignon sono prodotti anche nel Nuovo Mondo, in Nuova Zelanda, specialmente nella zona di Marlborough.
E in Italia? Le regioni di riferimento sono Friuli Venezia Giulia, Collio e Alto Adige.
Ma parliamo delle caratteristiche del Sauvignon, perché qui la differenza con lo Chardonnay è tanta.
I profumi del Sauvignon variano dal più erbaceo bosso, foglia di pomodoro, peperone fino ai frutti tropicali come frutto della passione, papaya, litchi.
La differenza dipende molto dal clima di coltivazione, che come abbiamo visto spazia dal fresco dei Colli Orientali del Friuli a condizioni pedoclimatiche più miti come in Nuova Zelanda e Sud Africa.
In poche parole, a fare una netta differenza tra Chardonnay e Sauvignon è la profonda distanza negli aromi primari dei due vini, soprattutto per le note erbacee e vegetali del Sauvignon, che sono la chiave dell'unicità di questo vitigno.
Che differenza c'è tra Sauvignon e Sauvignon Blanc
Facciamo subito chiarezza: tra i due termini non c'è alcuna differenza. Sauvignon è semplicemente l'abbreviazione di Sauvignon Blanc, i due termini identificano esattamente lo stesso vitigno.
Il Sauvignon è secco o fruttato?
Qui la differenza tra Sauvignon e Chardonnay è forse minore di quanto ti aspettassi, entrambi i vini sono infatti secchi, ma gli aromi non potrebbero essere più diversi.
Il Sauvignon Blanc è di solito un vino secco, dal colore giallo paglierino più o meno scarico, a volte con riflessi verdognoli, ha un corredo aromatico molto vario e variabile ma altamente riconoscibile.
Utilizzato molto spesso in purezza e vinificato come vino secco, lo possiamo trovare anche in versione dolce in assemblaggio con il Semillon per produrre i famosi vini muffati di Sauternes e Barsac.
Qui l'esplosione di frutta tropicale e la sferzante acidità, che consente di mantenere in equilibrio dolcezza e acidità rendono questi vini ottimi compagni sia dei fini pasto dolci come pasticceria secca, burrosa, che di formaggi erborinati e muffati.
A cosa si abbina il Sauvignon Blanc?
Eccoci all'ultima differenza tra Chardonnay e Sauvignon: gli abbinamenti.
Gli abbinamenti ideali al Sauvignon Blanc sono per lo più legati al mondo vegetale per affinità aromatica, in particolare piatti a base di verdure, questo vino è compagno ideale anche di paste a base di pesto, o piatti semplici come uova e asparagi.
Da non sottovalutare anche l'abbinamento con pesce, carni bianche e formaggi, soprattutto di capra.
Il Sauvignon è anche un'ottima soluzione per gli amanti di piatti etnici e speziati, come quelli indiani e thailandesi.

Il Sauvignon · 90 punti Tannico
Alto Adige Sauvignon DOC 2025 - Cantina Tramin
14,00 € · erbaceo e teso
Sambuco, ortica e peperone verde al naso, bocca fresca con un'acidità luminosa e un buon corpo. Un Sauvignon da manuale, che mostra tutti i tratti del vitigno: con gli asparagi è l'abbinamento perfetto.
Scopri su Tannico →Ma quindi c'è tutta questa differenza tra Chardonnay e Sauvignon?
La risposta, come hai potuto vedere, è affermativa.
Certo, parliamo di due tra i più famosi vitigni bianchi francesi, entrambi coltivati sia nel vecchio che nel nuovo mondo, ma le somiglianze finiscono qui.
Dagli aromi primari (e terziari) agli abbinamenti, siamo di fronte a due vini molto diversi, anche nel processo di produzione.
Lo Chardonnay, ad eccezione dello Chablis, è spesso affinato in legno, mentre gli aromi del Sauvignon sono più volatili e sensibili all'ossidazione e quindi il vino si presta meno a lunghi affinamenti in botte, che andrebbero ad alterare e smorzare la peculiarità erbacea del Sauvignon.
Noi abbiamo detto la nostra, adesso a te spetta la scelta finale su quale tra questi due grandi bianchi incoronare.
Un consiglio: assaggia, per entrambi i vini, bottiglie di diversa provenienza e dal diverso affinamento, per capire quanto i fattori di cui abbiamo parlato influenzano le differenze sia tra due Chardonnay (o Sauvignon) prodotti in zone diverse e climi diversi, sia tra uno Chardonnay e un Sauvignon.
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