Dove nasce il Teroldego?
Il vino Teroldego viene prodotto in tutto il
Trentino, ma l’ambiente ideale per i suoi vitigni è la Piana Rotalina, un lembo di terra incastrato tra le Dolomiti, le cui caratteristiche la rendono particolarmente adatta alla viticoltura. Qui le viti vengono protette dai venti del Nord, godono del calore accumulato e poi rilasciato dalle pareti rocciose delle montagne, e sono quotidianamente asciugate dalle brezze che scendono dalla Val di Non. Sassi calcarei, granitici e porfirici compongono un terreno ben drenato e ricco di minerali, che contribuisce all’ottima salute dell’intera vegetazione.
Il Teroldego è uno dei
migliori vini rossi pregiati in vendita online su Tannico, noto per la sua resistenza e la sua elevata produttività, e le sue origini sono sospese tra storia e leggenda. Il folclore locale tramanda infatti questo peculiare racconto: un terribile drago occupava le grotte dell’eremo del Castel di San Gottardo, sul Monte di Mezzocorona. Intenzionato a sconfiggere il mostro, un cavaliere decise di arrampicarsi sulla montagna, e lasciò fuori dalla grotta una ciotola di latte e un grande specchio. L’odore del latte spinse il drago a uscire, mentre il suo riflesso lo confuse il tempo necessario al cavaliere per trafiggerlo e ucciderlo. La popolazione fece sfilare il drago ucciso, ma alcune gocce del suo sangue caddero sulla Piana Rotalina, e da lì crebbero i primi ceppi di Teroldego. Tanto che, ancora oggi, il Teroldego Rotalino viene chiamato “sangue di drago”.
Secondo narrazioni più realistiche sulle origini del vino Teroldego, il suo vitigno deriverebbe il nome dall’espressione “oro del Tirolo”, un titolo meritato grazie al suo grande vigore. Il vitigno Teroldego è probabilmente arrivato in Trentino dalla Valpolicella, e recenti studi sul suo DNA hanno confermato ciò che gli esperti già sospettavano, ossia una parentela con il Lagrein, il Marzemino e lo Syrah.
Che tipo di vino è il Teroldego? Il Teroldego è il vitigno locale a bacca nera più importante del Trentino-Alto Adige, e produce vini rossi e rosati di grande personalità. Il vino Teroldego viene affinato in botti di legno anche per lunghi periodi, e può esprimere al meglio le sue caratteristiche anche dopo dieci anni di cantina.
Quali sono le caratteristiche organolettiche del Teroldego?
Il vino Teroldego ha un colore rosso rubino denso e fitto, con riflessi violacei. All’olfatto fa percepire un odore fruttato di lampone e viola, con note vegetali mentolate, lievemente balsamiche. Ha un gusto caldo e ampio, leggermente tannico, robusto e persistente, e un tipico retrogusto di mandorla.
Che cosa abbinare al Teroldego?
La vasta molteplicità di abbinamenti con il Teroldego è dovuta alla sua grande e rinomata versatilità. Nella sua versione rossa, e in particolare con il Teroldego Rotalino, può essere affiancato a carne arrosto, alla griglia, in umido o in tegame, nonché a selvaggina, lasagne e formaggi stagionati. Le bottiglie invecchiate e più strutturate danno del loro meglio accanto a paella, vitello tonnato e ragù, mentre le sue declinazioni rosate hanno la delicatezza giusta per accompagnare sushi o frutti di mare. E per presentarlo come veri intenditori, la bottiglia andrà aperta una mezz’ora prima dell’assaggio, e il vino servito in un bicchiere ampio, a una temperatura di 18-20°C.