Tra le denominazioni toscane c'è una DOC dove il Syrah non è un'aggiunta accessoria al Sangiovese: è il vitigno principale per disciplinare. Il Cortona DOC Rosso prevede Syrah tra il 50 e il 60% dell'uvaggio. Non è un caso: le colline aretine che salgono verso l'antico borgo di Cortona, con suoli di origine pliocenica e pleistocenica, argilla sabbiosa e una forte escursione termica garantita dalla Val di Chiana, replicano meglio di quasi qualunque altro terroir italiano le condizioni della vallata del Rodano settentrionale.
Perché il Syrah di Cortona è diverso da quello del Rodano
A Cortona il Syrah mantiene la struttura e la speziatura del Nord Rodano, ma l'acidità è più alta rispetto alla versione francese perché le notti fresche della Val di Chiana rallentano la maturazione e preservano la spalla acida. Il risultato è un vino con corpo importante ma senza la pesantezza alcolica che spesso caratterizza i Syrah di climi più caldi. La DOC è stata riconosciuta nel 1999, relativamente tarda per la Toscana, proprio perché la zona non aveva un'identità vitigno-territorio così consolidata come Chianti o Brunello: è stata la qualità dei Syrah a spingere il riconoscimento. Fabrizio Dionisio con il suo "Il Castagno" e Stefano Amerighi sono i produttori che hanno ottenuto i riconoscimenti più importanti per questa denominazione, entrambi con etichette entrate nelle guide nazionali. Chi vuole confrontare lo stile toscano dei vitigni internazionali può esplorare anche i rossi di Bolgheri su Tannico, dove Cabernet e Merlot interpretano un terroir costiero diverso.
Come abbinare e quando stappare un Cortona Rosso
La struttura tannica e l'acidità del Cortona Rosso DOC lo rendono un vino da tavola nel senso più classico: regge carni rosse alla griglia, arrosti, cacciagione e selvaggina. Le versioni con Syrah in purezza sviluppano note di pepe nero e olive nere con l'invecchiamento, e guadagnano complessità nei 5-8 anni dopo l'imbottigliamento. Le versioni con una quota di Merlot (fino al 20%) ammorbidiscono il profilo e si aprono prima, adatte anche a stinchi e preparazioni in umido. La decantazione è raccomandata per le bottiglie con più di 5 anni: almeno un'ora prima di servire, a 16-18°C. È una denominazione piccola, con una produzione limitata, e alcune etichette di punta vengono distribuite solo su prenotazione diretta in cantina.