VERDICCHIO DI MATELICA

Matelica è il Verdicchio di montagna. La denominazione occupa una valle interna delle Marche, chiusa tra i rilievi dell'Appennino, con un clima più continentale e notti più fresche rispetto alla zona dei Castelli di Jesi. È anche molto più piccola, circa 200 ettari. Il Verdicchio di Matelica è DOC dal 1967, mentre la versione Riserva ha una DOCG propria dal 2010. Ne nascono bianchi tesi, sapidi, con una spina acida che regge anni di bottiglia.

Matelica o Castelli di Jesi: cosa cambia

Il vitigno è lo stesso, e una parte delle differenze dipende ormai più dal produttore che dalla zona. In media Matelica dà vini più asciutti e verticali, con un finale ammandorlato marcato. Jesi, più vicina al mare e con una superficie dieci volte maggiore, offre una gamma più ampia di stili. La Riserva DOCG di Matelica affina più a lungo prima dell'uscita ed è la versione da tenere in cantina. Tutte le espressioni del vitigno, da Jesi a Matelica, si confrontano nella selezione di Verdicchio.

Quanto costa un Verdicchio di Matelica e come abbinarlo

Tra 12 e 16 euro si trovano i Verdicchio di Matelica d'annata, in acciaio, già pronti ma capaci di migliorare per qualche anno. Intorno ai 22 euro salgono le selezioni di vigna. Le Riserve DOCG stanno vicino ai 30 euro. A tavola chiede pesce di mare, brodetto, fritto misto di paranza, ma regge bene anche carni bianche e i salumi marchigiani; si serve a 10-12 °C. Per gli altri bianchi della regione, dal Pecorino alla Passerina, c'è la selezione dei bianchi delle Marche.

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