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ABBINAMENTI SAGRANTINO DI MONTEFALCO

Abbinare il Sagrantino di Montefalco significa fare i conti con uno dei tannini più potenti del panorama italiano. Questo vino DOCG dell'Umbria, prodotto da un vitigno antico coltivato su appena 837 ettari di colline tra Assisi e Terni, ha una struttura paragonabile al Barolo per presa tannica e al Brunello per complessità aromatica. Affinato almeno 33 mesi per legge, il Montefalco Sagrantino secco chiede piatti che reggano il confronto: carni lunghe, tartufo, formaggi stagionati. Esiste anche in versione passito, con abbinamenti del tutto diversi.

Abbinamenti principali

Piccione arrosto alla ghiotta Strangozzi al tartufo nero Cinghiale in umido Pecorino di Norcia stagionato Lenticchie con salsicce umbre Costata di chianina alla brace

Gestire il tannino: cosa funziona e cosa no a tavola

Il tannino del Sagrantino si lega alle proteine della carne e viene ammorbidito dal grasso: per questo il piccione arrosto alla ghiotta, ricetta simbolo dell'Umbria, è l'abbinamento perfetto. Funzionano bene anche il cinghiale in umido, la costata di chianina alla brace e le lenticchie di Norcia con salsicce, dove il legume e il grasso del suino bilanciano l'astringenza. Gli strangozzi al tartufo nero di Spoleto sono un classico locale perché l'intensità aromatica del tartufo regge la concentrazione del vino. Tra i formaggi, il pecorino stagionato almeno 12 mesi è un abbinamento naturale. Da evitare: pesce al vapore e verdure delicate, che il vino Sagrantino coprirebbe; piatti con molto peperoncino, perché la capsaicina amplifica la sensazione astringente; e condimenti molto acidi come limone o aceto balsamico, che farebbero sembrare il Sagrantino di Montefalco piatto e senza frutto.

Quando berlo e come scegliere la bottiglia giusta

Servite il Sagrantino di Montefalco DOCG tra 16 e 18 °C, dopo almeno 30 minuti di decantazione: i tannini giovani hanno bisogno di aria per distendersi. Le bottiglie recenti (3-5 anni dalla vendemmia) sono ancora vigorose e adatte a piatti grassi e saporiti; con 8-10 anni di cantina il vino si ammorbidisce e si apre a formaggi erborinati e tartufi. Chi cerca un Montefalco Sagrantino per una cena importante, punti su etichette con almeno cinque anni di affinamento. Per il passito, riducete la temperatura a 14 °C e abbinatelo a formaggi blu, cioccolato fondente o crostate di frutta secca. Su Tannico un Sagrantino di Montefalco parte da circa 15 €, le selezioni più strutturate si trovano tra 20 e 40 €, con le riserve e i cru oltre i 50 €.

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